Termografia su impianti elettrici industriali e civili

La Termografia su impianti elettrici, sottostazioni, trasformatori, quadri elettrici è una tecnica diffusa e consolidata da oltre 30 anni di esperienze in tutto il mondo.

IL DETTAGLIO

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La termografia degli impianti elettrici è forse la più comune applicazione della termografia infrarossi fin da quando è apparsa fra le tecniche diagnostiche.

 

Con la termografia l’operatore non ha bisogno di toccare gli oggetti da controllare, quindi è possibile effettuarla in tutta sicurezza senza fermare gli impianti.

E’ davvero una tecnica utile e flessibile.

Noi di DarkWave Thermo eseguiamo l’analisi delle istallazioni e degli impianti elettrici e prepariamo una relazione tecnica certificata firmata da un tecnico abilitato che potrà essere utilizzata con l’Ente certificatore della tua azienda o con l’assicurazione.

Alcuni esempi di criteri di valutazione deii guasti sono riportati al fondo di questa sezione.


L’analisi che forniremo può essere svolta in tre modi diversi:

  • possiamo eseguire una ispezione termografica con acquisizione completa di tutte le immagini. Fatto questo creiamo un report completo con tutte le immagini di tutti i componenti sottoposti a verifica. Questa è l’analisi tipica suggerita per chi effettua la prima ispezione per il suo stabilimento ed è utile per creare la base dati delle successive ispezioni;
  • il secondo tipo di ispezione viene fatto con l’acquisizione termografica completa di tutte le immagini ma questa volta il report contiene solamente i componenti che presentano problemi. In questo caso i costi risultano inferiori poiché fare il report richiede molto meno tempo. Noi infatti abbiamo dei software che ci permettono di essere molto rapidi nella perfetta valutazione delle termografie;
  • nel terzo tipo di ispezione si scattano le termografie solo ai componenti che presentano problemi. Questa ispezione è la versione “light”, che ha costi inferiori ed è suggerita per le verifiche periodiche dopo la prima ispezione o se la tua azienda vuole contenere i costi o ha bisogno del report molto rapidamente.

 

Se ti servisse tenere un archivio facilmente consultabile e rielaborabile, magari per poter tracciare lo storico delle ispezioni e mostrarle ad un ente esterno, possiamo archiviare le tue immagini nel sistema TH-IM ® realizzato da IMC Service S.r.l., nostro partner tecnico, con il quale potrai effettuare ricerche ed interrogazioni sullo storico delle immagini attraverso un normale browser e con il quale potrai anche generare automaticamente report diversi da quelli che ti abbiamo fornito dopo l’ispezione.

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Noi non trascuriamo la “risoluzione spaziale”!

Noi controlliamo i singoli componenti elettrici uno ad uno, da distanza opportuna. Non facciamo panoramiche inutili.
Molto spesso infatti si trascura il fatto che per una corretta analisi delle temperature le immagini termografiche devono essere acquisite da una distanza corretta.

La regola base di una buona misura di temperatura è che la risoluzione spaziale della termocamera deve essere adeguata alla dimensione dell’oggetto da misurare.

La dimensione dell’area analizzata da un singolo pixel della termocamera è un parametro fondamentale per una buona misura e, nelle schede tecniche, si indica come “IFOV Istantaneous Filed of View” o come “Risoluzione spaziale”. Tanto più questo valore è piccolo tanto migliore risulta la termocamera.

Molti operatori termografici trascurano il fatto che se l’oggetto da misurare ha una dimensione inferiore a ciò che convenzionalmente si considera:

Dimensione minima (in mm) = 3 x IFOV x Distanza (in metri)

allora la misura di temperatura potrebbe risultare sbagliata e quindi anche la valutazione della criticità.

Per questo noi di DarkWave Thermo utilizziamo termocamere con il migliore IFOV possibile e lenti teleobiettivo, se dobbiamo analizzare oggetti piccoli o oggetti a grande distanza.

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Esistono diversi tipi di criteri di valutazione di una termografia.

Possiamo concordare con te quale sia il miglior criterio di giudizio con cui valutare i problemi. Possiamo prenderlo dalla letteratura tecnica o usarne altri, qualora quelli proposti non siano considerati idonei al problema analizzato o tu preferisca un tuo criterio specifico.

In genere usiamo un criterio denominato “Delta T” che confronta le temperature raggiunte da un componente (anche se sarebbe tecnicamente più corretto parlare di “livello termico” anziché che di “temperatura”) in confronto a componenti simili nelle stesse condizioni di funzionamento.

A volte può essere necessario utilizzare il criterio della “Temperatura assoluta” quando non troviamo termini di paragone ma serve in ogni caso verificare quanto sia grave la temperatura raggiunta dai singoli componenti in relazione alla temperatura dell’aria attorno.

Un possibile criterio basato sulla misura del Delta T che usiamo è il seguente:

 

 

Un altro possibile criterio, suggerito dallo standard americano NETA, è quello che si basa sia sulla misura del Delta T che su quello delle temperature assolute. Lo riportiamo nella tabella seguente:

 

QUANDO

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La termografia su impianti elettrici deve essere effettuata con almeno il 60% del carico nominale o almeno nelle normali condizioni di funzionamento.

Se siamo all’esterno è meglio fare l’analisi o in assenza o in ogni caso con vento inferiore ai 5 m/s.

COME

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Quando faremo l’analisi dovrai farci supportare da un elettricista autorizzato che possa verificare anche le condizioni degli impianti e possa darci informazioni sui carichi e sulle modalità di funzionamento normali dei componenti analizzati.


Per tutti gli impianti ed i componenti dovremo poter fare l’ispezione termografica con la linea visuale libera e su materiali idonei all’ispezione termografica. Quindi in alcuni casi ci dovrai far “preparare” i punti da ispezionare rimuovendo protezioni o aprendo sportelli o incollando etichette.

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