“Blower door test” per la verifica della tenuta all’aria degli involucri

“Blower Door” Test e Termografia: l’unione vincente di due tecniche per la verifica della tenuta all’aria degli involucri ed il corretto montaggio dei serramenti.

IL DETTAGLIO

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Per gli edifici e le case a basso consumo energetico e quando si devono fare delle riqualificazioni energetiche e si decide di sostituire i serramenti con altri ad elevate prestazioni, il rischio più grande è che il montaggio sia effettuato malamente o con poca cura.

Soprattutto se casa vostra ha il sistema di ventilazione centralizzata (la famosa VMC) con il ricuperatore di calore, far entrare aria dagli spifferi in modo del tutto casuale ha come risultato, alla fine, di rendere inutili tutti gli sforzi ed i soldi che avete speso per la vostra casa “efficiente e risparmiosa”.

Inoltre tutte le magagne come muffe e condense, sia superficiali che interstiziali, nonché mille altri guai, salteranno fuori senza alcun dubbio.

Il “blower door test“, cioè il test del “ventilatore”, segue la norma UNI EN 13829 per l’analisi degli involucri e la norma UNI EN 12207 per la verifica A-Wert dei singoli serramenti e consiste, in pratica, nel mettere all’interno del telaio della porta di ingresso (da qui il nome di “blower door”) un telo dotato di ventilatore che provvederà a far circolare aria in modo prestabilito tra dentro e fuori la casa, creando degli “spifferi artificiali”.


Questo sistema che genera “spifferi” controllati permette essenzialmente tre cose:

  • ci permette di valutare il numero di ricambi d’aria attraverso l’involucro in condizioni controllate, tipicamente a 50 Pa, ottenendo il parametro n50. Vi dice in pratica quanto casa vostra è a tenuta d’aria;
  • ci permette di capire dove e quanto sono grossi gli “spifferi” per provvedere alla loro eliminazione;
  • nel caso del test “A-Wert” ci permette di capire quanto ogni singolo serramento è montato bene e di confrontarlo con le sue caratteristiche di targa, cioè quello che dovrebbe davvero essere.


Nel caso del test “blower door” la termografia costituisce un aiuto importante per scoprire dove sono le infiltrazioni d’aria indesiderate; insieme a lei usiamo un termoanemometro, cioè un misuratore della velocità dell’aria, che permette di capire quanto lo “spiffero” è grave. Spesso usiamo anche un generatore di fumo, per far vedere ancora meglio quanto il problema è serio.

Continua…


 

Per gli edifici e le case a basso consumo energetico e quando si devono fare delle riqualificazioni energetiche e si decide di sostituire i serramenti con altri ad elevate prestazioni, il rischio più grande è che il montaggio sia effettuato malamente o con poca cura.

Soprattutto se casa vostra ha il sistema di ventilazione centralizzata (la famosa VMC) con il ricuperatore di calore, far entrare aria dagli spifferi in modo del tutto casuale ha come risultato, alla fine, di rendere inutili tutti gli sforzi ed i soldi che avete speso per la vostra casa “efficiente e risparmiosa”.

Inoltre tutte le magagne come muffe e condense, sia superficiali che interstiziali, nonché mille altri guai, salteranno fuori senza alcun dubbio.

Il “blower door test“, cioè il test del “ventilatore”, segue la norma UNI EN 13829 per l’analisi degli involucri e la norma UNI EN 12207 per la verifica A-Wert dei singoli serramenti e consiste, in pratica, nel mettere all’interno del telaio della porta di ingresso (da qui il nome di “blower door”) un telo dotato di ventilatore che provvederà a far circolare aria in modo prestabilito tra dentro e fuori la casa, creando degli “spifferi artificiali”.


Questo sistema che genera “spifferi” controllati permette essenzialmente tre cose:

  • ci permette di valutare il numero di ricambi d’aria attraverso l’involucro in condizioni controllate, tipicamente a 50 Pa, ottenendo il parametro n50. Vi dice in pratica quanto casa vostra è a tenuta d’aria;
  • ci permette di capire dove e quanto sono grossi gli “spifferi” per provvedere alla loro eliminazione;
  • nel caso del test “A-Wert” ci permette di capire quanto ogni singolo serramento è montato bene e di confrontarlo con le sue caratteristiche di targa, cioè quello che dovrebbe davvero essere.


Nel caso del test “blower door” la termografia costituisce un aiuto importante per scoprire dove sono le infiltrazioni d’aria indesiderate; insieme a lei usiamo un termoanemometro, cioè un misuratore della velocità dell’aria, che permette di capire quanto lo “spiffero” è grave. Spesso usiamo anche un generatore di fumo, per far vedere ancora meglio quanto il problema è serio.

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In genere ti suggeriamo l’effettuazione del test quando hai bisogno di una certificazione secondo uno standard che prevede il “blower door”  (ad esempio gli standard Klimahouse o PassiveHouse iPHA) oppure quando vuoi controllare la qualità dell’installazione dei tuoi serramenti, soprattutto prima di pagare il conto.

Se invece sei un bravo installatore noi ti aiuteremo a dimostrare che hai lavorato davvero bene.

In ogni caso ti chiederemo, prima di fare il test, tutta una serie di informazioni che ci serviranno a preparare la misurazione, incluse le piantine della tua casa, fondamentali valutare bene i dati che raccoglieremo.


Poi, al momento del test (che sceglieremo insieme in modo da avere le giuste condizioni del tempo ma senza crearti troppo disagio), provvederemo ad installare il sistema sull’apertura scelta, tipicamente la porta di ingresso, e a documentare fotograficamente tutta la prova.

All’inizio ci sarà una fase detta di “cruise” nella quale stabilizzeremo i flussi d’aria e inizieremo a cercare i punti critici o le anomalie che potranno o dovranno essere sigillate prima di procedere con la misura vera e propria (ad esempio serramenti non propriamente chiusi).

Successivamente faremo l’analisi, gestita dal sistema elettronico che indicherà in dettaglio come far fare cicli di depressurizzazione e pressurizzazione controllata alla tua casa.

A quel punto potremo determinare il valore del parametro n50, cioè il numero di ricambi d’aria con un salto di pressione di 50 Pa a cavallo dell’involucro.

Ti potremo fornire due diversi tipi di report:

  • il report di valutazione dell’n50. Tipicamente indichiamo solo il valore ottenuto, con una relazione completa attestante che la casa risponde alle richieste dell’ente che dovrà certificarla;
  • il report con l’analisi delle criticità. Questo tipo di report viene solitamente richiesto per risolvere eventuali anomalie o se si va in causa, per valutare la bontà o l’irregolarità dei lavori eseguiti.

Continua…

 

 

Nel caso di analisi dell’n50, dal valore del grafico verrà fuori semplicemente un valore. Nel caso invece dell’analisi di criticità ti indicheremo i criteri di valutazione e segnaleremo, per ciascun serramento, se è stato installato bene o se ci sono problemi.

QUANDO

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La termografia della tenuta all’aria delle case è una attività fondamentale sia per certificare l’involucro secondo qualche standard, ad esempio la famosissima Klimahouse dell’Alto Adige, che per verificare se ci sono errori o imperfezioni nell’installazione dei serramenti.

Possiamo fare il test sia in fase di cantiere, qualora dobbiamo aiutarti ad ottenere il certificato dell’ente certificatore senza incorrere in brutte sorprese, o con l’edificio “in uso”, qualora tu voglia controllare se ti hanno fatto un lavoro ben fatto.

 

COME

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L’analisi si fa installando il sistema “blower door” ed eseguendo sia la valutazione del parametro n50 che facendo la ricerca e la valutazione delle infiltrazioni d’aria con la termocamera, con il termoanemometro e con il generatore di fumo.

Dobbiamo fare queste prove in giornate di bel tempo o in ogni caso senza grossi fenomeni di vento o pioggia, possibilmente in stagioni fredde o temperate.

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