Il controllo cuscinetti “facile”: BearingChecker di SPM Instrument.

Il controllo cuscinetti oggi è semplice ed immediato. Non molti conoscono davvero la tecnologia Shock Pulse.

Facciamo un po’ di chiarezza parlando di tecnica e utilizzo.

.page-section-59e63d910cd9d { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d910cd9d .alt-title span { } .page-section-59e63d910cd9d.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d910cd9d .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }

Vogliamo controllare i cuscinetti e la lubrificazione. E ci vorrebbe un sistema semplice, affidabile e veloce.

Ovviamente economico.

Noi di DarkWave Thermo, tanto per chiarire, facciamo questo tipo di Service con strumenti estremamente sofisticati…ma qui si parla degli strumenti che il tecnico di campo dovrebbe usare tutti i giorni, come il tester per l’elettricista.

Ora…immaginiamo che esista uno strumentino grande poco più di un vecchio cellulare (un vecchio Motorola o un Nokia, tanto per intenderci) che in meno di 15 secondi sia in grado di dirci se il nostro cuscinetto sta bene o sta male, se è lubrificato bene o è lubrificato male.

Non sarebbe bello e utile?

Bene…questo strumento è il BearingChecker di SPM Instrument.

 

Non è uno strumento nuovo o con una tecnologia nuova, ma vogliamo parlarne perché molto spesso chi lavora in campo non ha una conoscenza chiara di cosa potrebbe fare con un “attrezzo” del genere e che vantaggi economici potrebbe ottenere.

Perché c’è poco da dire: con il BearingChecker la Manutenzione risparmia.

Nei prossimi paragrafi vi spiegheremo come e perché, in modo tecnico ma (speriamo) semplice.

.page-section-59e63d910d4b6 { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d910d4b6 .alt-title span { } .page-section-59e63d910d4b6.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d910d4b6 .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }

Il BearingChecker usa la tecnica di controllo degli Shock Pulse, sviluppata e brevettata da SPM Instrument.

Indubbiamente il metodo più semplice e precoce di diagnosi dei cuscinetti volventi.

Cosa è la tecnica Shock Pulse e perché funziona?

Un cuscinetto, quando ruota ad alta velocità assieme allo strato di lubrificante, emette delle onde meccaniche di compressione.

Non sono delle “vibrazioni” vere e proprie…sono in pratica degli “urti”.

Immaginate di dare dei colpetti ad un tavolo con un martello e di mettere un orecchio dall’altra parte. Sentirete i colpi distintamente attraverso il legno.

Sapete anche voi che il tavolo non entrerà in una vibrazione continua e prolungata ma sentite chiaramente gli urti. A voi arriveranno, in pratica, le “onde d’urto” che il martello ha creato.

Bene, ci siamo fin qui?

Ora, il cuscinetto che gira è un oggetto piccolo rispetto alla macchina in cui è installato, quindi i danneggiamenti o la poca lubrificazione creeranno un disturbo molto piccolo rispetto alla “vibrazione” generale della macchina.

Però il cuscinetto che gira crea delle chiare e distinte “onde d’urto”, gli “Shock Pulse”.

A partire dagli anni Sessanta la SPM Instrument svedese ha sviluppato la tecnica e la strumentazione adatta ad “ascoltare” queste onde d’urto e a legarle alla condizione del cuscinetto ed alla sua lubrificazione.

Vediamo ora come.

.page-section-59e63d910fdf4 { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d910fdf4 .alt-title span { } .page-section-59e63d910fdf4.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d910fdf4 .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }

La tecnica dello Shock Pulse controlla l’emissione delle “onde d’urto” e le suddivide in due tipologie: le onde “di tappeto” e le onde “di picco”.

Il tipo, l’intensità e la distribuzione di queste onde permettono la diagnosi del cuscinetto.

Gli Shock Pulse sono presenti in ogni cuscinetto e sono di due tipi:

  • quelli “leggeri” e “frequenti”, dati dal normale funzionamento del cuscinetto, che chiameremo Shock Pulse “di tappeto” (dBc);
  • quelli “forti” e “occasionali”, dati dalla presenza di anomalie nel cuscinetto, che chiameremo Shock Pulse “di picco” (dBm).

In un cuscinetto normalmente lubrificato e “sano” avremo un “tappeto” basso e pochi picchi neanche troppo forti.

Ma cosa succede se il cuscinetto è lubrificato male o si inizia a guastare? Oppure se il lubrificante è molto contaminato?

Succede semplicemente che i valori di Shock Pulse del tappeto e dei picchi cambiano.

Immaginiamo ora di avere un sistema molto semplice che richieda due sole informazioni:

  • il diametro dell’albero del cuscinetto;
  • il numero di giri dell’albero.

E immaginiamo ora che questo sistema, con questi due soli dati, sia capace di sapere in modo attendibile quale debba essere il comportamento degli Shock Pulse del mio cuscinetto.

Questo strumento potrebbe, in pochi secondi, dirmi se il mio cuscinetto sta bene o sta male e se è lubrificato bene.

.page-section-59e63d9111ed8 { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d9111ed8 .alt-title span { } .page-section-59e63d9111ed8.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d9111ed8 .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }

Conoscendo il numero di giri ed il diametro dell’albero il BearingChecker analizza gli Shock Pulse di tappeto e quelli di picco.

Interpretando il loro comportamento lo strumento esegue una rapida diagnosi.

.page-section-59e63d911367b { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d911367b .alt-title span { } .page-section-59e63d911367b.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d911367b .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }

Immaginiamo ora che il mio cuscinetto sia lubrificato male. Cosa succederà agli Shock Pulse?

Beh, aumenteranno sia i valori del “tappeto” e anche i valori “picco”. In pratica saliranno tutti e due, andando a braccetto.

Questo perché il film di lubrificante non sarà sufficiente a limitare i contatti metallo-metallo e tutto il cuscinetto in generale diventerà più “rumoroso” (anche se qui stiamo parlando di onde di shock e non di suoni).

A questo punto il manutentore potrà provare a lubrificare il cuscinetto e vedere se i valori tornano bassi.

Così facendo avrà migliorato la vita del cuscinetto e potrà anche migliorare la sua ronda di lubrificazione.

 

E se invece il mio cuscinetto è ben lubrificato ma inizia ad avere dei danni su una pista di un anello?

Beh, in questo caso il valore di tappeto non aumenterà più di tanto mentre inizieranno a salire gli Shock Pulse di picco.

Tanto più i valori si discosteranno, quindi tanto più divergeranno, tanto più il mio guasto sarà grave.

E quando è che il manutentore saprà che deve cambiare il cuscinetto?

Ci penserà la strumento a dargli una idea, con la regola del metodo SPM Instrument: “da quando entro nel campo di allarme giallo hai usato il 70% circa della vita utile del tuo cuscinetto, nelle condizioni in cui stava funzionando”.

Perché ho detto: “in allarme giallo”?

Perché lo strumento ha tre spie di tre colori: verde, giallo e rosso.

Se misurate bene e siete nel verde, state tranquilli!

.page-section-59e63d9114086 { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d9114086 .alt-title span { } .page-section-59e63d9114086.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d9114086 .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }

Misurare con il BearingChecker è molto facile e semplice: si punta la sonda dello strumento verso l’alloggiamento del cuscinetto e si preme il pulsante di misura.

.page-section-59e63d91163ac { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d91163ac .alt-title span { } .page-section-59e63d91163ac.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d91163ac .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }

La misura con il BearingChecker è facile e veloce: si sceglie il punto giusto e si preme.

Finita la misura si accende la spia (verde, si spera) e appaiono due valori: l’entità degli Shock Pulse di tappeto e quella degli Shock Pulse di picco.

Vicino a loro, in caso di allarme, l’intepretazione del tipo di guasto che lo strumento dà.

Sì, perché lo strumento vi guida nel capire che tipo di guasto si sta verificando e, dopo aver interpretato come si distribuiscono nel tempo gli Shock Pulse, vi indica con un numerino sul display quale tipo di guasto sta capitando, secondo lui.

I valori di Shock del tappeto e dei picchi, la loro differenza e il comportamento nel tempo di misurazione permettono allo strumento di dare un codice di indentificazione di guasto.

Il tecnico, con una cuffia, può anche “ascoltare” le onde d’urto e fare la diagnosi del cuscinetto ancora più facilmente.

.page-section-59e63d9116d91 { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d9116d91 .alt-title span { } .page-section-59e63d9116d91.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d9116d91 .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }

Il BearingChecker è lo strumento “da campo” per una diagnosi rapida.

In caso di diagnosi complesse interviene la società di Service o l’esperto interno con la strumentazione di precisione.

.page-section-59e63d911819f { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d911819f .alt-title span { } .page-section-59e63d911819f.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d911819f .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }

Se pensate che questa tecnologia sia nuova o avete dubbi sulla sua efficacia, sappiate che è stata sviluppata per quasi cinquant’anni e raggiunge livelli di accuratezza impensati.

Il BearingChecker è lo strumento “da campo”, quello nato per essere sempre in tasca al manutentore meccanico che vuole togliersi il dubbio se quel cuscinetto è peggio del suo gemello o se è lubrificato bene.

Nasce per essere semplice ed intuitivo e per garantire il massimo risultato con il minimo sforzo.

E se avete il dubbio sulla qualità della diagnosi sappiate che Timken Bearings e Atlas Copco utilizzano o commercializzano il BearingChecker di SPM Instrument con versioni personalizzate (come nell’immagine a fianco, per il BearingChecker marcato Timken).

Per saperne di più o per acquistarlo potete contattarci.

I nostri tecnici saranno a disposizione anche per una dimostrazione in campo.

A proposito…esiste anche la versione Ex!

.page-section-59e63d9118b61 { padding:10px 0; background-attachment:; background-attachment: scroll\9 !important; background-position:left top; background-repeat:repeat; } .page-section-59e63d9118b61 .alt-title span { } .page-section-59e63d9118b61.section-expandable-true:not(.active-toggle):hover .mk-section-color-mask { opacity:0.2 !important; } .page-section-59e63d9118b61 .expandable-section-trigger i { opacity:1; top:0 !important; }
Related Posts

Leave a Comment

#contact-form-59e63d9138ab7 .text-input, #contact-form-59e63d9138ab7 .mk-textarea, #contact-form-59e63d9138ab7 .mk-button{ border-color:#fff; } #contact-form-59e63d9138ab7 .text-input, #contact-form-59e63d9138ab7 .mk-textarea{ color:#fff; } #contact-form-59e63d9138ab7 .text-input::-webkit-input-placeholder, #contact-form-59e63d9138ab7 .mk-textarea::-webkit-input-placeholder, #contact-form-59e63d9138ab7 .text-input:-moz-placeholder, #contact-form-59e63d9138ab7 .mk-textarea:-moz-placeholder, #contact-form-59e63d9138ab7 .text-input::-moz-placeholder, #contact-form-59e63d9138ab7 .mk-textarea::-moz-placeholder, #contact-form-59e63d9138ab7 .text-input:-ms-input-placeholder, #contact-form-59e63d9138ab7 .mk-textarea:-ms-input-placeholder{ color:#fff; } #contact-form-59e63d9138ab7 .mk-button{ color:#fff !important; } #contact-form-59e63d9138ab7 .mk-button:hover{ background-color:#fff; color:#333 !important; } #contact-form-59e63d9138ab7 .captcha-change-image { color:#fff; }
Banner-partner-ufficiali-EasyTools-Strumenti-di-Motor-TestingMotor-Testing-e-ricerca-guasti