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Ispezioni quadri in media tensione e impianti in alta tensione. Con ultrasuoni e scariche parziali

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Ispezioni quadri in Media Tensione: ultrasuoni e TEV.

La termografia è la regina delle ispezioni elettriche, ma per le ispezioni di quadri in media tensione serve altro.

Questo perché i quadri in media tensione non si possono aprire e la termografia non può guardare all’interno dei quadri chiusi (anche se i telefilm americani dicono altro).

Non è del tutto vero, perché esistono delle “finestre termiche” che vengono montate sui quadri per guardarci dentro con la termocamera.

Però installare una finestra termica su un quadro esistente è spesso una soluzione impraticabile e quindi i quadri in media tensione rimangono non controllabili, con la termocamera.

Per fortuna i difetti tipici dei quadri in media tensione vengono individuati con due tecniche affidabili: gli ultrasuoni airborne e le tecnica TEV (transient earth voltage).

Avete mai sentito parlare di Scariche Parziali?

Si chiamano Scariche Parziali perché sono scariche che non hanno raggiunto una “dimensione definitiva” cioè hanno fatto esplodere il quadro.

Le Scariche Parziali possono essere individuate molto prima che diventino distruttive.

Ma una volta presenti possono solo peggiorare, quindi vanno prese per tempo.

Le tecniche di analisi delle scariche parziali non richiedono particolari complicazioni: a seconda dello strumento, lo si appoggia semplicemente sul quadro o lo si passa vicino.

Gli ultrasuoni captano la turbolenza generata dalle microscariche che si generano attorno ai conduttori danneggiati o ossidati.

Il sensore TEV capta le microscariche generate invece dai problemi interni agli interruttori.

Il tecnico, quando esegue le ispezioni ai quadri in media tensione, appoggia lo strumento sulle lamiere dei quadri oppure ascolta con il sensore ad ultrasuoni mentre il software specializzato suggerisce la presenza o meno di anomalie.

Quindi ulteriori tecniche di elaborazione del segnale permettono di verificare ancora meglio la presenza di anomalie.

Nelle immagini allegate si vedono alcuni modi in cui le scariche parziali vengono rappresentate da uno dei nostri strumenti.

Ispezioni sottostazioni alta tensione: gli ultrasuoni airborne.

Non tutti i difetti presenti in una sottostazione in alta tensione si vedono con la termografia: serve un analizzatore ad ultrasuoni “airborne”.

Con l’analizzatore ad ultrasuoni possono essere identificati, semplicemente acquisendo il segnale ed elaborandolo, problemi come:

  • effetto Corona;
  • tracking in impianti e trasformatori;
  • formazione di archi (arching);
  • avvolgimenti lenti in trasformatori AT/MT;
  • problematiche interne dei trasformatori AT/MT.

 

Come funziona il servizio di ispezione di quadri in media tensione e sottostazioni in alta tensione.

La ricerca è agevole e rapida: il tecnico, con le cuffie indossate e collegate allo strumento sonda i pannelli dei quadri o i componenti della sottostazione.

In una ispezione di tipo elettrico, tuttavia, i dati devo sempre essere analizzati a tavolino.

Quindi, diversamente dalle perdite di gas, non conta solo il valore di dB rilevato ma anche la forma d’onda ultrasonora o TEV e lo spettro FFT.

In pochi minuti, senza rischi, perché i quadri in media tensione restano chiusi e gli impianti ad alta tensione restano a distanza, è possibile determinarne la condizione in modo chiaro e certo.

Potremo quindi evitare peggioramenti negli impianti.

Per conferma potete vedere quello che un nostro cliente ha trovato dopo la segnalazione che trovate nella quarta immagine dall’alto (quella ad ultrasuoni, con le “gobbe di cammello”).

E’ il cavo che alimenta l’impianto principale di produzione dello stabilimento.

Quindi, se salta questo, si ferma la produzione. Pensate che disastro.

Se non siete ancora convinti, sappiate che strumenti come i nostri sono utilizzati dalle più importanti Società Elettriche in Italia e nel Mondo.

Per saperne di più contattaci.

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