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Concerto al buio

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Il tipico approccio dei tecnici alla strumentazione è quello di pensarla sempre e solo come adatta a scopi prettamente professionali, quasi che poter trovare nuovi utilizzi a oggetti solitamente in mano a “professionisti” configuri immediatamente una indicazione di poca “serietà” dell’Esperto.

 

Concerto al buio

 

Noi non siamo d’accordo.

Riteniamo che nel mondo di oggi la trasversalità delle tecniche, delle applicazioni e dei messaggi siano diventati ormai elementi irrinunciabili per una Società di servizi che voglia confrontarsi con la realtà di ogni giorno, realtà dove le compenetrazioni di culture e di popoli, mode e colori chiedono ogni giorno di saper bucare i confini dell’invisibile recinto degli stereotipi.

Ed ecco che quando un giorno un amico musicista sente parlare di immagini termiche mi racconta di un progetto, di una serie di eventi musicali nel buio.

Ci vuole il buio per veder le Stelle

Un progetto dove un amico “non vedente” vuole narrare a chi la vista possiede la storia dei colori, che personalmente non ha mai davvero visto.

Ma per poter “veder le stelle” di dantesca memoria è necessario il buio.

Quel buio impenetrabile che i più possono solo immaginare.

Proprio qui entra in scena il binomio di arte e tecnica, quando per raccontare la storia dei quell’evento l’amico musicista ha bisogno anche di immagini…

…nel buio…

Due termocamere Flir hanno raccontato la storia di quel concerto, nel rinnovato Teatro di Pergine Valsugana (TN).

Perché la tecnica può diventare Arte.

Le immagini le potete trovare anche sul sito www.icontrastidelnero.com che rappresenta l’anima della fotografia tradizionale di DarkWave Thermo.

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